Otoplastica: risolvere le orecchie a sventola

 

Se siete una di quelle persone con una caratteristica fisica detta “orecchie ad ansa” (nota volgarmente come “orecchie a sventola”) probabilmente sapete le difficoltà psicologiche e gli imbarazzi che essa a volte può causare.
Iniziamo col dire che… siete in buona compagnia! Le statistiche mediche ci dicono che oltre 100 milioni di persone nel mondo possiedono questa caratteristica. Si è usato volutamente il termine “caratteristica” anziché “difetto”, in quanto le orecchie a sventola non provocano alcuna complicazione di carattere fisico. Aggiungiamo che molte persone celebri del mondo dello spettacolo (ad esempio l’attore americano Will Smith) hanno le orecchie a sventola e non hanno mai pensato di modificarle.
Ma quando le orecchie a sventola provocano un forte imbarazzo, soprattutto nell’età dell’adolescenza, esso può a volte sfociare in una vera e propria depressione. In questo caso sarà utile valutare una otoplastica: un intervento di chirurgia estetica che risolve il problema delle orecchie a sventola.

 

Come funziona l’otoplastica?

Si tratta di un intervento chirurgico per nulla complesso: il bisturi del chirurgo riesce a modificare la forma e l’attaccatura delle orecchie. In alcuni casi viene utilizzato per modificare esclusivamente il lobo del paziente, che a volte risulta troppo grande o troppo esteso in lunghezza.
Prima dell’operazione vera e propria, della durata di circa due ore, il chirurgo vi accoglierà nel suo studio per una visita di controllo, in cui valuterà le caratteristiche uniche delle vostre orecchie e probabilmente, tramite un’immagine computerizzata, potrà mostrarvi i risultati del possibile intervento. Il chirurgo si informerà anche sul vostro stato di salute per comprendere se potete effettivamente sottoporvi ad esso: problemi di coagulazione del sangue o di pressione alta vanno infatti tenuti in considerazione ma non escludono comunque la possibilità di intervenire chirurgicamente.
Come abbiamo scritto, l’intervento è relativamente semplice perciò può essere eseguito in anestesia locale: il paziente rimarrà sveglio ma non sentirà alcun dolore quando il bisturi del medico asporterà le parti “in più” delle orecchie. Uno dei lati positivi della otoplastica è che non lascia cicatrici visibili in quanto i segni delle incisioni sono minuscoli e comunque coperti dal padiglione auricolare.

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Il decorso post operatorio dell’otoplastica

Sebbene l’operazione sia semplice, si dovranno osservare degli accorgimenti per far sì che il decorso post operatorio sia il più sereno possibile. Per circa due giorni non sarà possibile lavorare o muoversi. Si dovrà quindi rimanere nel letto (od al massimo su una poltrona) tenendo la testa ben sollevata. Successivamente si potrà tornare ad uscire e lavorare, evitando però luoghi e situazioni che presentino un caldo eccessivo, quali saune, sole diretto ecc. anche lo sport andrà evitato per il primo periodo di convalescenza. Superati i primi due giorni sarà possibile tornare al lavoro (sempre però evitando di usare cuffie o occhiali, che potrebbero danneggiare la cicatrizzazione delle ferite). Infine, dopo circa 15 giorni, sarà possibile anche tornare a fare sport e praticamente ogni tipo di attività.

A che età si può effettuare l’operazione?

Se avete dei figli piccoli che soffrono perché vengono derisi per le loro “orecchie a sventola” sicuramente vorrete sapere se è possibile risolvere il loro problema con l’otoplastica. Fortunatamente la risposta a questa domanda è positiva: la chirurgia può essere effettuata già a 6 o 7 anni. Alcuni psicologi consigliano però di attenere almeno la fine delle scuole elementari per verificare se l’imbarazzo delle orecchie a sventola si attenua col tempo. Nel caso però vostro figlio continui a soffrire di imbarazzi e senso di inadeguatezza anche all’inizio della delicatissima fase dell’adolescenza sarà utile e necessario agire immediatamente. Nel periodo in cui nascono le prime cotte, ragazze e ragazzi sono quasi ossessionati dal loro aspetto fisico ed anche un lieve “difetto” può impedire di sviluppare dei rapporti sentimentali necessari per la loro crescita ed il loro equilibrio psicofisico. Se un’operazione semplice come l’otoplastica può servire per donare fiducia in se stessi ai vostri figli sarà quindi decisamente il caso di effettuarla.


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