Linfoscintigrafia: cos’è? In cosa consiste? A cosa serve?

Oggi la medicina si avvale di mezzi e tecniche altamente specializzati per arrivare nei luoghi più reconditi del corpo umano al fine di riconoscere e stanare dei mali fino a qualche tempo fa non curabili. La linfoscintigrafia è una di queste tecniche di ultima generazione cui sempre più gente fa ricorso per diagnosi di malattie che interessano il sistema linfatico.

Cos’è e come funziona la linfoscintigrafia?

La Linfoscintigrafia è un esame clinico che si avvale della tecnologia nucleare per studiare il sistema dei vasi linfatici e i linfonodi (: ossia quei globuli che hanno il compito di reagire da scudo contro agenti esterni – come germi o eventuali masse tumorali – che filtrano attraverso il sistema periferico). Questa tecnica diagnostica consiste nell’iniettare per via sottocutanea delle nanoparticelle marchiate con la sostanza radioattiva Tecnezio 99m: questo radioisotopo, filtrando attraverso il sistema linfatico, permette di visualizzare l’interno delle vie linfatiche e il funzionamento del loro sistema di drenaggio, grazie a una gamma camera che intercetta le sostanze radioattive rilasciate dalle particelle e proietta su schermi le immagini della strutturazione interna del sistema linfatico.

A cosa serve questo esame diagnostico?

La linfoscintigrafia è oggi effettuata per individuare l’insorgenza di problematiche legate al sistema linfatico e al suo apparato di drenaggio. In particolare, è indicata per studiare l’entità di lipedemi (delle alterazioni a livello del tessuto adiposo, spesso causate da un cattivo drenaggio del sistema linfatico) e linfedemi (affezione causata da un ristagno di linfa dovuta all’ostruzione dei canali di filtraggio) agli arti e in altre parti del corpo; l’esame è anche utile per individuare eventuali ammassi di cellule tumorali nei linfonodi e nel sistema linfatico. Inoltre è indicata per ogni altro tipo di affezione riguardante l’apparato linfatico, compresi eventi dovuti a traumi.

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Altre informazioni utili sulla linfoscintigrafia

Spesso capire in tempo quando e dove un male fisico ha origine è molto importante: perciò l’esame di linfoscintigrafia oggi è una tecnica innovativa e molto diffusa in medicina. Un controllo di questo tipo dura all’incirca tre ore, non è doloroso e le radiazioni scompaiono in pochi giorni. Essendo appunto una esame a mezzo di un tecnica che espone a radioattività, però, può essere effettuato in centri nucleari specializzati solo se necessaria e sotto consiglio del medico. Tuttavia il corpus medico assicura che non presenta controindicazioni di sorta. E’ però sconsigliato sottoporvisi durante la gravidanza, sempre per via dei possibili effetti negativi sul feto da parte delle radiazioni.


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