Quando i muscoli non rispondono agli impulsi

L’elettroneurografia

Può capitare che conseguentemente a traumi di vario genere o ad alcune patologie, determinati muscoli del corpo non rispondano adeguatamente agli stimoli cerebrali contraendosi spontaneamente o rifiutando il movimento quando invece lo si vorrebbe imporre.

Per indagare sul problema neurologico che provoca questi sintomi, il medico può prescrivere un esame: l’elettroneuromiografia, cioè l’associazione di elettromiografia (EMG) ed eletroneurografia (ENG); l’esame della funzionalità dei muscoli e dei nervi ad essi collegati.

Come si trasmettono gli impulsi e come indaga l’esame medico?

Alcuni neuroni, di forma stellata, sono impiantati in uno dei corni del midollo spinale e il loro prolungamento nervoso, l’assone, si propaga lungo il corpo fino al contatto con le varie fibre muscolari, attraverso le sinapsi. Questa è la struttura adibita alla conduzione dell’impulso nervoso e deve funzionare alla perfezione affinché non si sviluppino problemi più o meno seri.

Non solo le contrazioni muscolari spontanee, ma anche formicolii, eccessivo dolore al semplice sfioramento o crampi possono evidenziare la presenza di un disturbo, come potrebbe essere la sindrome del tunnel carpale, neuropatie varie da intrappolamento, la sindrome di Guillaine-Barré, la paralisi del sabato sera o qualsiasi disfunzione a carico dei nervi degli arti e di alcuni di quelli cranici.

L’elettroneurografia è un esame funzionale in grado si analizzare il Sistema Nervoso Periferico; significa che può fornire informazioni sul malfunzionamento di un nervo  specifico, ma non dà alcuna spiegazione sulla motivazione che lo provoca. Per questo è quasi sempre necessario sottoporsi anche ad altri esami, i morfologici, come la Risonanza Magnetica (RM), la Tomografia Computerizzata (TC) o la TAC, che possono invece evidenziare la presenza di masse o ostacoli che premono direttamente sul nervo.

L’esame si effettua mediante degli elettrodi di superficie posizionati in alcuni punti standard; la macchina dell’ENG è in grado di registrare il tempo di risposta del muscolo a un impulso elettrico inviato tramite gli elettrodi e mediante l’interpretazione di questo dato (la VCN: velocità di conduzione nervosa) e di altri che compaiono nel risultato del test, è possibile individuare il tipo di problema di fronte a cui ci si trova.

Ad esempio la neuroaprassia è una lesione della mielina, lo strato di protezione presente attorno all’assone del nervo, l’assonotmesi è una parziale lesione dell’assone stesso, mentre la neurotmesi è il totale distacco del corpo nervoso.

Come si svolge l’esame?

Pubblicità
loading...

Al contrario dell’elettromiografia, l’elettroneurografia non è affatto un esame invasivo, non utilizza aghi e non provoca sanguinamento, ma può essere percepito un lieve senso di formicolio dovuto alle scariche elettriche imposte dall’esterno; effetto collaterale che comunque svanisce nell’arco di qualche ora. È comunque necessario mantenere una certa concentrazione durante tutta la durata dell’esame per seguire le indicazioni del medico, il quale può chiedere di contrarre o rilassare il muscolo esaminato.

Non è neppure necessaria una preparazione specifica: non prevedendo l’assunzione di farmaci non serve interrompere nessuna eventuale terapia si stia seguendo e non serve neppure rimanere a digiuno o farsi accompagnare, l’esame non influisce minimamente sulla possibilità di tornare da soli nella propria casa a piedi, con i mezzi o guidando l’automobile.

È solo consigliabile informare il tecnico specialista se si porta un pacemaker o si assumono farmaci anticoagulanti (informazioni necessarie più che altro per l’elettromiografia che solitamente viene  eseguita subito prima o immediatamente dopo l’ENG).

Un’altra piccola raccomandazione è quella di evitare l’uso di creme o olii cosmetici sul corpo, in quanto potrebbero fungere da barriera agli impulsi inviati o ricevuti dalla macchina dell’elettroneurografia falsandone i risultati.

Terminato l’esame il tecnico specialista può redigere un referto che il medico sa interpretare e grazie al quale può decidere se necessitano altri esami specialistici, è presente un problema risolvibile con una semplice fisioterapia oppure se è necessario intraprendere una terapia specifica.


Articoli che potrebbero interessarti

Tags:

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento