La scabbia: fastidioso parassita che disturba le nottate

Il responsabile della scabbia è un piccolissimo parassita appartenente alla famiglia degli aracnidi che prende il nome di Sarcoptes Scabiei e che si insinua nelle pieghe cutanee del corpo procurando piccole lesioni e pruriti irresistibili (specialmente durante la notte), causati dalle femmine che depongono le proprie uova in sottili cunicoli sottocutanei.

Come si trasmette la scabbia e quali sono i sintomi?

La scabbia alberga nella cute delle persone ed è solo il contatto tra uomo e uomo diretto e prolungato, come dormire insieme o vestire i panni di chi ne è infetto, che può causare la trasmissione del parassita. Solitamente non basta una stretta di mano o un contatto limitato, ma tenersi per mano a lungo o abbracciarsi può essere determinante per il contagio. Il parassita riesce inoltre a vivere per un paio di giorni anche lontano dalla pelle umana ed è proprio per questo che lenzuola e coperte possono essere vettori di trasmissione così come abiti e biancheria se vengono vestiti dalla persona sana dopo poco tempo che sono stati indossati dalla persona infetta.

Il periodo che intercorre tra il primo contagio e la manifestazione dei sintomi è di 2-4 settimane in seguito alle quali un forte prurito inizia a disturbare le proprie notti, rendendo difficile il riposo e svegliando anche il soggetto già dormiente; in breve tempo si diffonde anche un certo rossore su tutta la cute del torace e delle piccole escoriazioni sulle pieghe del corpo come ascelle, inguine, glutei o mammelle. Nel caso avvenga una re-infezione il periodo di incubazione è minore e si aggira attorno alle 48 ore.

Qual è la cura e come prevenire il contagio?

Solitamente dopo che il medico specialista ha diagnosticato la presenza del parassita in seguito all’analisi al microscopio di un campione di tessuto cutaneo, la terapia prescritta si basa sull’utilizzo di una crema di permetrina 5% o di benzoato di benzile 25%. La prima va applicata ogni 12 o 24 ore secondo il consiglio del medico, per un paio di giorni e per la seconda vale la stessa posologia protratta però per 4 giorni; in entrambi i casi il ciclo va ripetuto dopo una settimana per far sì che anche le uova, più resistenti all’agente scabicida, possano essere eliminate. Le lozioni vanno applicate solitamente la sera dopo la doccia o il bagno preferibilmente dopo aver aperto le piccole escoriazioni con una spugna morbida o uno spazzolino.

Per evitare possibili reinfezioni è opportuno cambiare quotidianamente per almeno 5 giorni la biancheria, gli abiti, le lenzuola, le federe e il coprimaterasso lavando subito tutto in lavatrice ad almeno 60° C. Anche i cuscini del divano o eventuali tappezzerie su sedie o poltrone devono essere tenute “in isolamento” per alcuni giorni per essere sicuri che tutti i parassiti muoiano per la lontananza dall’uomo; l’isolamento è possibile chiudendo i mobili in cantina o circondandoli con delle buste ermetiche per il tempo necessario. Le buste di plastica ermetiche sono importanti anche per quei vestiti che non possono essere lavati in lavatrice e hanno bisogno di rimanere opportunamente chiusi (ancora meglio se sotto vuoto) per il tempo necessario.

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Ovviamente la terapia anti-scabbia deve essere applicata su tutti i familiari e tutti coloro che sono a stretto contatto con il soggetto infetto, in quanto il contagio potrebbe essere avvenuto nonostante l’assenza dei sintomi e non curarsi potrebbe provocare un re-infezione anche del paziente già guarito.

Rimedi naturali per la cura della scabbia

Esistono delle sostanze naturali in grado di uccidere il parassita e contemporaneamente disinfettare le eventuali ferite delle escoriazioni. Spesso questi rimedi vengono utilizzati contemporaneamente alla terapia farmacologica così da potenziarne gli effetti, ma in alcuni casi sembra che possano funzionare anche da soli. Una delle terapie prevede l’utilizzo di una lozione contenente degli oli essenziali che posti direttamente sulla pelle lesa possono provocare dolore e irritazioni e devono quindi essere diluite nelle giuste quantità in un olio vettore, come l’olio di mandorle o l’olio di oliva; l’olio essenziale più opportuno è nel caso della scabbia quello di Tea Tree, antibatterico e antiparassitario. Esiste poi un olio, l’olio di Neem, utilizzato anche nell’agricoltura biologica come antiparassitario, che potrebbe svolgere la sua funzione anche applicato topicamente sulla cute o sciolto nell’acqua del bagno.


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