La Magnetoterapia – Come funziona

La magnetoterapia è una tecnica utilizzata in fisioterapia per trattare diverse patologie osteoarticolari. Si basa sull’applicazione di campi magnetici continui o variabili, attraverso l’uso di particolari placche polarizzate. E’ una delle terapie che comporta meno effetti collaterali e tra le meno costose, poiché non prevede l’utilizzo di specifiche materie prime.

Quando utilizzare la magnetoterapia

Particolarmente efficace per il trattamento dell’osteoporosi, la magnetoterapia è un valido aiuto nel caso di: reumatismi, tendiniti, nevralgie, Atrofia di Sudek, contusioni, piede diabetico, asma bronchiale, lombalgie, tunnel carpale.
Nel trattamento dell’osteoporosi, confrontando i parametri relativi alle densità ossee dei pazienti, prima e dopo il trattamento, si possono osservare notevoli miglioramenti. Basti pensare che un grande passo in avanti in questo campo è stato fatto grazie all’intervento della NASA, dopo che si erano registrati miglioramenti nei membri dell’equipaggio affetti da osteoporosi, di ritorno da un lungo periodo nello spazio.

Tipologie di magnetoterapia

Si distinguono tre forme di magnetoterapia: statica, a bassa frequenza e ad alta frequenza. La prima è la più semplice e si basa sull’applicazione di magneti sulle zone da trattare. La magnetoterapia a bassa frequenza rientra in un range compreso tra 10 e 200 Hz, quella ad alta frequenza utilizza le frequenze radio, da 18 a 900 MHz, quindi più potenti.
Per poter vedere i primi effetti positivi, è necessario sottoporsi ad almeno una decina di sedute da 30 minuti ciascuna. Non è pensabile ottenere dei miglioramenti con sedute di pochi minuti, anche se ripetute più volte a settimana. E’ possibile, in alcuni casi, effettuare anche due sedute al giorno, con intervalli di almeno due ore.

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Da sapere

In caso di traumi e patologie del sistema scheletrico, applicando la terapia per diverse settimane, si possono dimezzare i tempi di guarigione. Per questo è consigliata soprattutto in casi abbastanza seri e con decorso lungo.
La magnetoterapia è controindicata nel caso di portatori di pace-maker o di altri impianti elettrici, nelle donne gravide e in caso di neoplasie.
Prima di sottoporsi a una seduta di magnetoterapia occorre togliersi eventuali oggetti metallici, e se si è mangiato da poco devono trascorrere anche 90 minuti prima di applicare i magneti sull’addome. In caso di attacco di asma, non va applicato il polo negativo perché potrebbe contrarre ulteriormente la muscolatura.


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