La cistite: non è solo un problema di donne

Il 25% delle donne e l’1-2% degli uomini tra i 20 e i 40 anni affermano di aver sofferto di cistite almeno una volta nel corso della loro vita e di certo, dati i sintomi particolarmente fastidiosi, non è un’esperienza che si può dimenticare facilmente.

Cos’è la cistite e chi sono i soggetti più a rischio?

La cistite è un’infiammazione della vescica dovuta alla presenza di un batterio, nell’80% dei casi si tratta di un microrganismo detto Escherichia Coli e che è presente normalmente nell’intestino umano.

Le più colpite dalla patologia sono le donne esclusivamente per un fattore anatomico: il batterio che si trova nell’intestino può infatti facilmente migrare fino all’uretra, data la sua vicinanza con l’ano, e da qui, può percorrere i 2 cm che lo separano dalla vescica dove può proliferare e infiammare tutto l’ambiente provocando sintomi fastidiosi e a volte anche dolorosi.

La gravidanza e la menopausa sono dei fattori predisponenti alla cistite a causa dei cambiamenti ormonali e anatomici che si presentano durante la gestazione e alla normale atrofia in cui incorrono le mucose quando termina l’età fertile. Anche stipsi o diarrea frequenti possono provocare una più facile migrazione del batterio e numerosi rapporti sessuali senza un’adeguata igiene intima rendono la donna più soggetta al problema.

L’uomo è senz’altro più protetto proprio grazie alla sua conformazione che impedisce al batterio un facile raggiungimento della vescica attraverso il pene.

I sintomi percepiti sono però gli stessi per uomini, donne e bambini: dolore pelvico, tensione muscolare, bruciore alla minzione e quel fastidioso stimolo continuo che impone di recarsi al bagno troppo frequentemente per espellere quantità di urina irrisorie continuando comunque a sentirsi la vescica piena.

Come si diagnostica e come si cura la cistite?

Basta solitamente una visita medica con osservazione dei sintomi per diagnosticare un caso di cistite, ma in caso di dubbio è possibile con un’analisi delle urine valutare la presenza del batterio. Di fronte a un caso di cistite, i medici sono soliti prescrivere degli antibiotici da prendere in unica soluzione per 3-7 giorni e si consiglia anche di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al dì per favorire la minzione e quindi l’espulsione del batterio.

Esistono anche delle cure naturali che possono tenere il problema sotto controllo, tra cui Chantaris 9CH e Mercurius Corrosivus 9CH per quanto riguarda l’omeopatia o integratori fitoterapici come uva ursina, ortosiphon e betulla.

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Quali sono le complicanze della cistite?

Esistono delle possibili complicanze della cistite, tra cui un’infezione ben più grave al rene, detta pielonefrite, che insorge nel momento in cui dalla vescica il batterio arriva al rene attraverso gli ureteri; in questo caso si manifestano anche febbre alta e brividi. La pielonefrite deve essere curata tempestivamente con un forte antibiotico per evitare che il batterio si depositi nei condotti sanguigni provocando la setticemia. Queste complicanze sono piuttosto gravi, ma anche molto rare; è invece abbastanza frequente che le persone possano soffrire di recidive con conseguente cronicizzazione della cistite. Nel caso di recidive frequenti, il medico può anche prescrivere un’analisi delle urine più approfondita che possa valutare quale sia il tipo di batterio responsabile dell’infiammazione e quali gli antibiotici più opportuni per poterlo debellare, ma quando è possibile è sempre preferibile porre attenzione alla prevenzione ed eliminare alla radice il rischio delle recidive.

Innanzitutto trattare eventuali disfunzioni quali stipsi o diarrea e mantenere un’igiene intima adeguata cercando di limitare i contatti tra ano e mucosa vaginale può essere determinante per evitare infiammazioni successive; poi è anche importante bere molta acqua per stimolare almeno 5-6 minzioni al giorno e soprattutto espellere l’urina dopo ogni rapporto sessuale, per evitare che eventuali batteri siano facilitati nel tragitto uretra-vescica.

Per quanto riguarda le donne in menopausa, esistono degli ovuli che possono facilitare il recupero delle secrezioni vaginali capaci di impedire al batterio di insinuarsi nell’uretra.

Per quanto fastidiosa, la cistite quasi mai è una patologia grave; l’importante è cercare di prevenirla il più possibile con un’educazione igienica e alimentare opportuna e nel caso di recidive sottoporsi agli esami utili per elaborare la terapia migliore al fine eliminare definitivamente il batterio.


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1 Commento to “La cistite: non è solo un problema di donne”

  1. settembre 28, 2014 at 6:10 pm #

    Bell’articolo, io ho imparato a prevenirla bevendo il succo di mirtillo rosso; contiene sostanze antiossidanti in grado di contrastare l’adesione dei batteri responsabili dell’infezione all’interno della vescica

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