La blefaroplastica: come recuperare uno sguardo giovane e brillante

La blefaroplastica: come recuperare uno sguardo giovane e brillante

Make-up, cosmetici, creme e ginnastiche facciali non sempre riescono a risolvere un problema che affligge buona parte delle persone di entrambi i sessi e di qualsiasi età: lo sguardo affaticato. Questo è dovuto principalmente all’eccedenza di cute attorno all’occhio o alla presenza di borse di grasso che si situano in entrambe le palpebre, superiore e inferiore.

Chi ha messo da parte un gruzzolo che si aggira tra i 2000 e i 5000 euro, può decidere di dire basta agli occhi stanchi sottoponendosi ad un’operazione di blefaroplastica: chirurgia estetica incentrata sul contorno occhi.

Chi ne ha bisogno e perché?

Sono specialmente le donne che soffrono di questo problema, ma anche gli uomini non ne sono immuni e costoro non hanno neppure la fortuna di potersi affidare al trucco per cercare di nascondere il più possibile il fastidioso inestetismo.

Le cause della loro comparsa possono essere differenti: l’invecchiamento è sicuramente il più comune fattore originario del problema; la pelle del viso diventa meno elastica e l’adipe tende a staccarsi dalla propria sede accumulandosi sotto gli occhi. Esiste però anche un fattore genetico: il problema può essere ereditario e basta guardare i propri genitori per capire se è stato uno di loro a farne dono; in questo caso borse ed occhiaie possono presentarsi a qualsiasi età, anche molto giovane. Infine possono esservi alcune malattie, come la paresi o paralisi facciale che nonostante il recupero funzionale possono lasciare delle antiestetiche asimmetrie risolvibili solo chirurgicamente.

Qualsiasi sia la causa, il risultato è comunque uno sguardo spento (o in caso di eccesso di cute nella palpebra superiore si parla di sguardo “triste”), senza considerare il fatto che può capitare che la cute in eccesso, ricadendo sull’occhio possa rendere difficoltosa la vista e la messa a fuoco, rendendo l’operazione necessaria non solo da un punto di vista estetico, ma anche da quello funzionale.

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Come avviene l’intervento?

L’operazione è molto breve, dura circa 20 minuti, avviene in anestesia locale e dopo circa 8 ore è già possibile tornare a casa. Prima di operarsi è necessario però scegliere con cura il medico che cambierà l’aspetto del proprio viso, conoscendolo durante una prima visita precedente a qualsiasi intervento invasivo. Inizialmente infatti, lo specialista deve valutare l’opportunità dell’operazione in base alla gravità del problema specifico, all’età del soggetto e alla sua condizione di salute fisica e psicologica e deve anche assicurarsi che il paziente conosca le modalità dell’intervento e i relativi risultati che si possono ottenere, sottolineando il fatto che la riduzione delle borse non cambia il taglio degli occhi, né riduce le cosiddette “zampe di gallina”, se presenti. Quando lo ritiene opportuno il medico può sicuramente consigliare altre operazioni che è possibile effettuare contemporaneamente alla blefaroplastica, come il botox o il lifting del sopracciglio o del viso.

L’intervento vero e proprio per eliminare le borse prevede una piccola incisione attraverso la quale verrà aspirato il grasso in eccesso; la cicatrice risulta praticamente invisibile in quanto nella palpebra superiore viene nascosta dalla curva orbitale dell’occhio, mentre nella palpebra inferiore, l’incisione viene effettuata internamente e la cicatrice non risulta assolutamente visibile.

Per quanto riguarda l’eliminazione della cute in eccesso, prima di operare il chirurgo disegnerà il taglio da eseguire con bisturi o elettrobisturi, taglio che cambia leggermente in base alla palpebra e al problema individuale.


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