Il glaucoma – Cause, diagnosi e terapia

Con il termine “glaucoma” ci si riferisce a una serie di patologie che interessano l’occhio, causate in particolare da un forte rialzo della pressione intraoculare, che fa sì che il nervo ottico sia danneggiato, provocando, nei casi più gravi, ipovisione o cecità.

All’interno del bulbo oculare è presente un liquido, l’umor acqueo, che viene continuamente prodotto e fatto defluire nel sistema venoso. Può capitare che il processo di deflusso non funzioni opportunamente e l’umor acqueo impieghi troppo tempo per uscire dal bulbo oculare e lasciare spazio al nuovo liquido prodotto. In questo modo la pressione aumenta comprimendo vasi ematici e fibre del nervo ottico.

In Italia circa 1.000.000 di persone ne sono affette, ma non tutti ne sono a conoscenza.

Infatti, nella maggior parte dei casi, il glaucoma è asintomatico fin quando il problema diventa grave e si rende necessario un intervento medico più importante.

Le cause e i fattori di rischio

Le cause dell’insorgenza di questa malattia sono ancora sconosciute, ma si sono osservati dei fattori di predisposizione allo sviluppo della sindrome.

Ovviamente una tendenza all’ipertensione intraoculare è motivo di preoccupazione nei pazienti. La pressione dovrebbe essere mediamente di 16 mmHg, con punte massime di 21 mmHg; se il valore dovesse essere superiore è bene programmare una serie di visite specifiche.

Si è anche notato che il glaucoma colpisce principalmente persone anziane, ma è opportuno cominciare a fare dei controlli in caso di dubbio già dopo i 40 anni.

Anche la familiarità influisce sulla manifestazione della patologia: chi presenta in famiglia casi di glaucoma ha un rischio circa 5 volte superiore di contrarre la malattia: i medici suppongono infatti la presenza di alcuni geni legati al suo sviluppo.

Inspiegabilmente sembra che gli africani siano moderatamente più soggetti a contrarre la malattia.

Raramente il glaucoma può essere causato da traumi fisici quali incidenti, operazioni o tumori.

I tipi di glaucoma

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Il glaucoma può svilupparsi lentamente e progressivamente quando le vie di deflusso dell’umor acqueo sono parzialmente ostruite (Glaucoma Primario ad Angolo Aperto – GPAA) oppure, più raramente, si manifesta improvvisamente con fortissimi dolori e annebbiamento della vista se

l’ostruzione delle vie di deflusso nel bulbo oculare avviene in modo improvviso e totale (Glaucoma Acuto da Chiusura d’Angolo).

La diagnosi

Come sempre è bene cercare di ottenere una giusta diagnosi il prima possibile.

Il fatto di non accusare nessun sintomo specifico rende difficile la diagnosi precoce ed è bene quindi che gli oculisti indaghino sempre, con delle semplici ed economiche misurazioni, eventuali motivi di rischio. Un valore troppo elevato del risultato della tonometria, cioè la misurazione della pressione intraoculare, è la prima cosa che può instillare il dubbio in un oculista. Il medico dovrebbe controllare anche la papilla ottica (la testa del nervo) per escludere i rari casi di glaucoma a pressione normale. Se questi semplici accertamenti riescono a fugare ogni dubbio, non sarà necessario sottoporsi ad altri test; se invece i valori sono al di fuori della norma allora bisognerà approfondire il caso e monitorare lo stato della pressione e della papilla, evidenziare eventuali lesioni di fibre nervose legate al nervo ottico, controllare il campo visivo centrale e periferico.

La terapia

Per curare il glaucoma vengono utilizzati oggi dei farmaci che tendono a bloccare la produzione di umor acqueo o a facilitarne lo smaltimento (fino a pochi anni fa si usava l’estratto di una pianta tropicale, la pilocarpina), ma se i farmaci locali, i colliri, non apportano gli effetti desiderati si passa alla chirurgia, in particolar modo mediante il laser (trabeculoplastica).

Il glaucoma è una malattia che può essere molto grave, proprio perché non comporta nessun sintomo fin quando la situazione non è ormai troppo seria e irreversibile.

Chiunque abbia un’età superiore ai 45 anni, abbia in famiglia un caso di glaucoma o abbia una miopia di grado superiore alle 4 diottrie dovrebbe sottoporsi a delle visite oculistiche annuali; può risultare noioso ricordarsene, ma ne vale sicuramente la pena.


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