Ridefinire la forma del viso: modellare gli zigomi è una delle tante opportunità

Un viso senza forma può risultare inespressivo e decisamente poco incisivo. Ma se il naso è dritto, le labbra ben definite, gli occhi limpidi e la pelle luminosa, allora cosa può rovinare la bellezza di un volto? Probabilmente è la mancanza di zigomi; quell’area sotto gli occhi e sopra le guance può essere davvero “appiattita” anche quando si sorride, il momento in cui solitamente sporge maggiormente. Fortunatamente per chi vive questa mancanza come un problema vero e proprio esiste la chirurgia estetica che può ridonare armonia a un volto e autostima a chi si sente a disagio.

Quali sono le varie tecniche mediante le quali un chirurgo estetico è in grado di rimodellare un viso?

In base all’entità del difetto fisico e alle esigenze di chi si sottopone all’operazione, il rimodellamento può avvenire in maniere diverse. Innanzitutto possono essere posizionate delle protesi in silicone così come avviene per il seno o i glutei, oppure può essere praticato un intervento meno invasivo con l’iniezione di sostanze specifiche e in questo caso si parla di filler.

Le protesi sono solitamente di silicone solido e vengono inserite sotto il muscolo facciale attraverso una piccola incisione praticata all’interno della guancia, vicino alla gengiva superiore, oppure nella zone della palpebra inferiore. In entrambi i casi subito dopo l’operazione viene apposto qualche punto riassorbibile e un cerotto da tenere per qualche giorno e le cicatrici sono invisibili.

Il pregio di questa operazione, che prende il nome di malaroplastica, è la permanenza del risultato. I filler infatti, per quanto richiedano interventi più semplici, più rapidi e privi di anestesia locale, sono soltanto rimedi temporanei, poiché la sostanza iniettata viene riassorbita dal corpo nell’arco di qualche mese.

Molto comune negli ultimi tempi è l’utilizzo dell’acido ialuronico in molte applicazioni di chirurgia estetica. L’acido ialuronico è una sostanza che è già presente nel corpo umano e tende ad attrarre acqua a sé provocando così un aumento del volume dell’area trattata. L’infiltrazione di acido ialuronico dura circa un anno dopo il quale è necessario recarsi nuovamente dal medico per un ritocco.

Un’altra sostanza spesso iniettata è l’acido polilattico. Questo stimola la produzione di collagene e richiede un’applicazione mensile per 3 – 4 mesi. Il risultato finale può durare un paio di anni in seguito ai quali lo zigomo tende a regredire e a tornare quello di una volta.

Perché rifarsi gli zigomi?

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L’armonia del volto dipende tantissimo dal profilo del viso e dall’espressività del sorriso ed è scontato dire che gli zigomi giocano, in questo, un ruolo determinante.

Inoltre, degli zigomi grandi tendono la pelle e sostengono le guance rendendo l’invecchiamento cutaneo e il cedimento dei tessuti senza dubbio meno visibile.

Molte sono le donne (e anche gli uomini) che ricorrono a questo tipo di intervento anche in giovane età, quando ogni piccolo difetto fisico viene accentuato dal senso di disagio e dal bisogno di appartenenza al gruppo della scuola o della palestra.

Tantissimi anche i vip che si sono sottoposti ai filler, quella agli zigomi non è l’operazione estetica più frequente, ma comunque accompagna spesso gli altri interventi al viso (in particolare labbra e naso). Al contrario, sembra che Sarah Jessica Parker si sia sottoposta in tutta la sua vita esclusivamente a un intervento di malaroplastica e si dice che anche Carla Bruni abbia ceduto alla tentazione di rimodellare il suo già splendido viso. Per dimostrare poi che non è un intervento esclusivamente femminile il gossip informa che anche Gabriel Garko e Mikey Rurke (che pare si sia rotto uno zigomo durante un incontro di pugilato) abbiano cercato di inseguire l’eterna bellezza con delle iniezioni.

Spesso si ricorre alla chirurgia estetica per inseguire dei modelli di bellezza irraggiungibili o per tentare di rappresentare la perfezione assoluta. A parte i casi in cui è presente un evidente difetto fisico però, è opportuno che si pensi sempre bene a ciò che si vuole ottenere e che ci si rivolga a un medico competente in grado di consigliare (o in qualche caso anche sconsigliare) l’operazione più opportuna.


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