La chirurgia estetica per le cicatrici

La chirurgia estetica è ormai nota al grande pubblico, ciò soprattutto grazie agli interventi a cui si sottopongono le star del cinema, della televisione e della politica.

Ma se nel caso di questi personaggi l’intervento chirurgico avviene soprattutto per migliorare ulteriormente il proprio aspetto, nella maggior parte dei casi le operazioni di chirurgia estetica vengono effettuate dalle persone comuni semplicemente per tornare all’aspetto che si possedeva prima di un incidente.

Tutti noi sappiamo come un incidente stradale (in macchina, in moto od anche in bicicletta) possa avere conseguenze gravissime, non ultima quella di una serie di ferite al viso o al corpo che possono lasciare deturpati. Se deformate violentemente, le lamiere dell’auto diventano taglienti come rasoi e possono devastare la pelle e i muscoli del malcapitato che da esse viene ferito. Ma anche gli incidenti domestici (sempre purtroppo sottostimati) possono causare ferite rovinose: una semplice caduta in bagno può provocare ferite al capo od al viso (pensate se si sbatte contro il lavandino o contro uno specchio!); il ferro da stiro, se maneggiato con imperizia, può causare gravi scottature. Per non parlare dei coltelli da cucina, con cui è purtroppo molto facile tagliarsi le dita od il dorso delle mani.

Fra tutte le possibili cicatrici, sono quelle del viso a rappresentare il problema peggiore, soprattutto se la vittima dell’incidente è una persona di giovane età ed ancor di più se si tratta di una ragazza.

Una cicatrice che attraversa la guancia può forse turbare poco un uomo anziano, ma la medesima cicatrice che solca il dolce viso di una sedicenne può provocare profonda insicurezza, disagio e (se non curata anche psicologicamente) una profondissima depressione.

Il volto che si guarda allo specchio, semplicemente non è più il proprio.

Fortunatamente la chirurgia estetica per la riduzione delle cicatrici ha fatto dei passi avanti notevolissimi negli ultimi vent’anni. Il costo di questi interventi non è più proibitivo, i centri che se ne occupano sono presenti praticamente in tutte le province d’Italia e i risultati sono spesso molto soddisfacenti.

Ma come si trattano le cicatrici?

Per prima cosa bisogna distinguere le cicatrici “rosse” da quelle “bianche”.

Le cicatrici bianche sono quelle cicatrici in cui non sono presenti delle evidenti discromie cutanee (differenza di colorazione), e si tratta dunque di cicatrici ormai secche, che non presentano particolari irritazioni della cute.

Le cicatrici rosse invece presentano notevoli differenze cromatiche rispetto alla cute del corpo. Esse sono anche spesso “cheloidi”, ovvero delle cicatrici in cui non solo è evidente la differenza di colore rispetto alla normale cute (pelle) della persona, ma è evidente anche il fatto che siano in rilievo rispetto al naturale livello della pelle.
Le cicatrici bianche sono le più leggere, e possono quindi regredire in maniera molto agevole e rapida, risultando meno evidenti in maniera meno problematica.

Le cicatrici rosse invece richiedono una maggiore attenzione ed una notevole pazienza: sarà necessario diverso tempo affinchè tali cicatrici si riducano.

Per quanto concerne i cheloidi (le cicatrici “a rilievo”), non basterà utilizzare delle pomate o delle creme apposite ma sarà quasi sempre necessario l’intervento di un chirurgo estetico per far sì che la cicatrice si attenui e diventi accettabile per colui o colei che da essa è stato colpito.

Le cicatrici possono scomparire del tutto?

Nonostante la chirurgia estetica riesca ormai a compiere veri e propri miracoli, le cicatrici sono dei segni permanenti e purtroppo non possono essere eliminate con nessuna tecnica chirurgica, possono solo essere migliorate, anche se a volte diventano davvero quasi invisibili ad occhio nudo.
Una cicatrice, stabilizzata dopo un incidente, può risultare davvero esteticamente poco accettabile. Spetterà quindi al chirurgo plastico individuare la causa dell’inestetismo o anche della possibile limitazione funzionale causata dalla cicatrice. In alcuni casi infatti una cicatrice alle labbra o ad un occhio può impedire il corretto funzionamento dell’organo (le labbra potrebbero non aprirsi completamente o l’occhio rimanere in parte coperto dalla palpebra). Sarà quindi lo specialista a decidere come applicare la metodica correttiva più adatta ad ottenere il miglior risultato correttivo estetico-funzionale.

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Quali variabili possono influenzare le formazioni delle cicatrici?

Le variabili che influenzano la formazione delle cicatrice sono numerose.

Diversamente da quanto viene naturale pensare, sono le persone con la pelle più chiara e delicata ad avere maggiore probabilità di presentare cicatrici di buona qualità. Invece coloro che hanno una carnagione scura presentano spesso delle cicatrici più difficili da trattare.

Anche il luogo in cui la cicatrice è presente può risultare più o meno trattabile: la regione toracica (e quindi anche il seno nelle donne), la parte posteriore dell’apparato auditivo e la zona delle spalle presentano normalmente delle cicatrici più evidenti e quindi più complesse da ridurre.

Quando operare la cicatrice?

Nonostante la cicatrice sia spesso difficile da sopportare, sbaglierebbe chi si rivolgesse al chirurgo plastico subito dopo un incidente deturpante. Bisogna infatti ricordare che è necessario armarsi di pazienza ed attendere almeno un anno prima di affrontare un intervento chirurgico correttivo.

La cicatrice infatti è “materia viva”, e segue numerose trasformazioni che la rendono molto evidente soprattutto nei primi tre mesi dopo l’incidente che l’ha causata, per poi arrivare ad una conformazione definitiva nel giro di un anno circa.

Cosa fare nel frattempo?

Il fatto che la cicatrice non sia subito operabile non deve far credere che non si possa fare nulla per migliorarla!

Nel periodo che intercorre fra l’incidente e l’operazione chirurgica estetica si potranno effettuare delle tecniche per evitare la formazione di una cicatrice patologica.

Sono particolarmente consigliati i massaggi (più volte al giorno) con sostanze adatte (ad esempio pomate con gel di silicone), la compressione continua (se possibile), e l’occlusione (cioè la copertura) con dei particolari fogli di gel di silicone.

Una volta trascorsi i fatidici 12 mesi ci si potrà finalmente mettere nelle mani capaci di un chirurgo estetico, tenendo però sempre presente che nel caso in cui la cicatrice sia poco evidente, il trattamento chirurgico potrebbe dare risultati di scarse entità.

Invece, per coloro che sono stati dolorosamente colpiti da un incidente che ha lasciato cicatrici spaventose, l’azione del chirurgo potrebbe essere salvifica, quasi “miracolosa”, e curare un viso devastato fino a riportarlo quasi alla sua antica bellezza.

Per una donna che ha vissuto un anno o più della propria vita sfigurata da cicatrici spaventose, poter tornare a guardarsi allo specchio e trovarsi di nuovo bella ha un effetto meraviglioso sul carattere e può donare un entusiasmo enorme per tornare ad affrontare la propria vita con equilibrio ed ottimismo.

 


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