Chirurgia estetica: serve a vivere più serenamente?

Rifarsi le labbra, il seno, i glutei, gli zigomi o il naso; eliminare occhiaie, borse sotto gli occhi, rughe e piccoli inestetismi: perché?
Sono frequenti le critiche nei confronti di coloro (uomini e donne) che decidono di “ritoccare” un po’ il loro volto o il loro corpo, ma è sempre opportuno dare il proprio giudizio?
È certamente vero che in alcuni casi si è ecceduto nell’aggiustare i piccoli difetti naturali che il tempo dona ad ogni persona in modo differente, ma in alcuni casi è anche possibile che dietro una ruga ci sia un disagio tale da giustificare il desiderio di mettersi sotto i ferri.

Quali sono le operazioni estetiche più gettonate?

Gli inestetismi che, per primi, possono rivelarsi decisamente spiacevoli, sono quelli che colpiscono il viso. Il viso è infatti la zona delle persone che viene vista e guardata per prima. Quando si parla, ci si saluta o si lavora insieme, amici e colleghi (o semplici passanti) per prima cosa guardano il viso di chi fornisce loro un’indicazione o di chi hanno accanto alla scrivania.
Sono quindi occhiaie, borse e rughe che creano i primi problemi, così come il collo cadente, gli zigomi che perdono la loro forma, le labbra che diventano ad ogni piccola ruga sempre più indefinite e le palpebre che ricadono sugli occhi.
Gli interventi chirurgici che possono migliorare l’aspetto del proprio viso sono molti e ormai offrono tutti risultati ottimi. Solitamente hanno una breve durata ed è quasi sempre possibile tornare a casa nello stesso giorno dell’intervento.
Lifting, malaroplastica (spesso associata a mentoplastica), blefaroplastica, cheiloplastica ed altre ancora sono perciò le operazioni più richieste. Se si inizia intorno ai 35 anni a rivolgersi a un chirurgo estetico, il picco è probabilmente tra le donne di qualche anno più mature: 45-50 anni (anche perché più passa il tempo più si mette in evidenza il naso, che potrebbe aver bisogno di una rinoplastica). Le fumatrici sono clienti più frequenti in quanto l’aspirazione del fumo dalla sigaretta fa sì che attorno alla bocca si creino rughe caratteristiche ed effettivamente antiestetiche.

Non solo viso

Non è soltanto il viso ad attrarre l’attenzione delle donne che vogliono migliorare il loro aspetto. Alcuni tipi di lavoro, molto sedentari o che richiedono particolari fatiche, possono “rovinare” i glutei, le cosce o il ventre. Inoltre in alcuni casi risulta troppo difficile recuperare la “pancetta” che rimane dopo uno o più parti. Lo stesso vale per il seno; a volte allattare molto e ripetutamente per due o tre figli può essere deleterio per l’aspetto del proprio seno che da pieno e sodo può diventare svuotato e cadente. Quando una donna non si riconosce più nel proprio corpo e vive i cambiamenti del tempo e delle proprie scelte come un disagio psicologico, è assolutamente comprensibile che si rivolga ad un chirurgo per riavere, in parte, quell’aspetto sano e florido che aveva solo poco tempo prima.

E gli uomini?

Non sono solo le donne che subiscono con difficoltà il passaggio del tempo. Anche gli uomini, seppur in minore quantità, in alcuni casi non riescono a sopportare i cambiamenti del corpo.
Ventri prominenti, ma soprattutto caduta dei capelli e rughe eccessive sono le motivazioni più frequenti per cui i chirurghi si trovano di fronte a pazienti maschi.
Fortunatamente per gli uomini, rimane spesso ancora vivo il pensiero che poche rughe sul volto conferiscano fascino e particolarità.

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Quali personaggi  famosi hanno effettuato interventi di chirurgia plastica?

La lista sarebbe davvero infinita: da Cher (che si è praticamente operata in ogni parte del corpo), a Pamela Anderson col suo seno rifatto più volte.Ma anche Angelina Jolie e Jennifer Aniston hanno fatto dei ritocchini alle labbra e al seno. Fra i maschi possiamo ricordare Sylvester Stallone, Jean Claude Van Damme e ovviamente Michael Jackson, le cui continue operazioni hanno completamente modificato il suo viso.

È giusto o sbagliato sottoporsi a un intervento estetico?

È scontato dire che non esiste certo né un “giusto” né uno “sbagliato” assoluto nel volersi sottoporre a un intervento.  Ovviamente se un dato difetto estetico, magari sopraggiunto in tempi brevi e che non ha dato il tempo di abituarsi al cambiamento, fa stare male e se si ha l’impressione che chiunque noti di sé solo quel piccolo difetto e non si riesce a portare avanti una vita sociale serena perché quelle rughe o quel po’ di pelle in eccesso fanno trasalire ogni volta che ci si guarda allo specchio, l’intervento diventa senza dubbio l’unica, ottima soluzione possibile.
L’importante è sempre non eccedere. Sottoporsi a tutti gli interventi possibili per la paura di invecchiare o per sembrare delle trentenni anche a 50 anni può invece dare vita a delusioni e insoddisfazioni ancora maggiori a cui, poi, non c’è più rimedio.
È quindi necessario accettare che il tempo e la vita cambino naturalmente il proprio corpo; se poi c’è qualcosa che proprio non si riesce a sopportare è allora possibile chiedere consiglio a un chirurgo esperto e competente.


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