Cellule staminali e cura dell’ictus

Cellule staminali: cosa sono e a cosa servono

Le staminali sono cellule primitive ed indifferenziate la cui principale caratteristica è quella di potersi trasformare in cellule specializzate (costituenti cioè specifici tessuti ed organi) attraverso un processo di differenziamento cellulare. Questo termine indica il processo per cui una cellula passa da uno stato primitivo ad uno maturo, in cui essa assume un preciso ruolo nell’organismo. Le staminali si dividono in diverse tipologie, su cui non ci soffermeremo in questa sede, caratterizzate da diverse origini (embrioni, adulto, etc.) e da maggiore o minore capacità di differenziarsi.
L’importanza di queste cellule è che, data la loro flessibilità, possono essere utilizzate per ricostruire tessuti danneggiati da malattie. Nel caso specifico vedremo quali passi avanti sono stati fatti nell’utilizzo di queste cellule per la ricostruzione dei tessuti cerebrali danneggiati da ictus.

Staminali e ictus: le ipotesi

Le cellule nervose, diversamente da quanto si è sempre pensato, hanno una limitata capacità di rigenerarsi, attraverso la presenza di cellule staminali che consentono una parziale ricrescita del tessuto nervoso danneggiato. Questa rigenerazione naturale è tuttavia insufficiente e si sono studiate delle azioni, attraverso la somministrazione di staminali, che potrebbero accelerare e migliorare questo processo.

Modalità terapeutiche

La terapia che viene utilizzata (finora ancora a livello sperimentale) per tentare di ripristinare i tessuti danneggiati da ictus, è quella del trapianto di cellule staminali che dovrebbero servire a ricostruire le cellule neuronali danneggiate. Mentre questa terapia sembra essere molto promettente per malattie che implicano il danneggiamento di un solo tipo di cellule nervose, come il Parkinson, essa è di più difficile applicazione in casi, come l’ictus, in cui il danno è ad area e comprende tipologie cellulari diverse. Se, da un lato, le sperimentazioni finora compiute dimostrano un parziale miglioramento in molti pazienti colpiti da ictus, al tempo stesso, spesso le cellule neuronali che nascono dall’impianto di staminali non sono sempre dello stesso tipo di quelle danneggiate. Pur rappresentando in ogni caso un passo avanti, questo rappresenta uno dei principali problemi da risolvere.

Considerazioni

L’applicazione della medicina rigenerativa è ancora lontana dall’essere una prassi. I passi da gigante compiuti negli ultimi anni, tuttavia, fanno ben sperare. In alcuni Paesi, tra cui l’Inghilterra, le sperimentazioni cliniche hanno raggiunto fasi avanzate, il che autorizza ad un moderato ottimismo. Questi studi, inoltre, hanno contribuito ad accrescere la conoscenza delle cellule neuronali umane e la loro capacità di rigenerarsi, pur limitata. Per questo motivo, mantenendo viva l’attenzione per le nuove frontiere della medicina, resta fondamentale continuare a seguire e sviluppare la riabilitazione post ictus.


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