Alcolismo: come smettere

Di tutte le droghe l’alcol è forse la più pericolosa. Ciò non dovrebbe stupire, se si pensa che l’alcol è praticamente l’unica droga legale in quasi tutto il mondo ed il suo uso (ed abuso) è visto con tolleranza in tutta Europa e in buona parte dell’America e dell’Asia. Solo alcuni paesi musulmani ne vietano parzialmente il consumo e solo in uno (l’Arabia Saudita) esso è totalmente proibito.
Ma perché l’alcol è così nocivo per la nostra salute?

 

I danni dell’alcolismo

L’abuso di alcol provoca una enorme quantità di malattie; ne citiamo qui solo alcune: la cirrosi epatica, l’epilessia, le malattie cardiache, la pancreatite cronica, varie malattie cardiovascolari. Nelle donne poi (che possono sviluppare più degli uomini le malattie causate dall’alcol) troviamo il cancro al seno e numerosi danni al cuore ed al cervello. Ma non finisce qui: l’alcol causa anche gravi danni all’equilibrio psichico. Chi abusa di birra, vino, ma soprattutto super alcolici rischia di soffrire di depressione, ansia, psicosi, attacchi di panico, bulimia, disturbi borderline della personalità, schizofrenia, disturbo bipolare, sindrome da iperattività…
Basterebbe questa lunga lista per tenere lontano dall’alcol qualsiasi persona, eppure nel mondo sono milioni le donne e gli uomini dipendenti da vino ed altri alcolici, per quale ragione?

Perché si diventa alcolisti?

Cominciamo con l’affermare che nessuno vorrebbe diventare alcolista e che tale dipendenza compare in modo abbastanza sottile, soprattutto in quei paesi in cui bere alcol è un’abitudine socialmente accettata. Per quanto concerne l’Italia anche il clima fa la sua parte: sappiamo come in certi regioni del Nord gli inverni siano molto freddi e la scusa per una grappa o per un corroborante whisky sia disponibile per molti mesi all’anno. Ma ciò che rende l’alcol infido è sicuramente il fascino che esercita sui giovani. L’alcol infatti è ospite immancabile in qualsiasi festa, dai diciotto anni in poi (e spesso pure prima). A causa dei suoi effetti inebrianti ed eccitanti, l’alcol è anche usato dalle persone timide per “rilassarsi” ed apparire più sicure di sé. Inoltre, soprattutto nei paesi più piccoli, privi di luoghi di aggregazioni, il bar è l’unico luogo in cui ci si può incontrare ed ubriacarsi diventa spesso il modo più rapido per superare la noia. Altre persone utilizzano l’alcol come valvola per lo stress: si beve per dimenticare una dura settimana lavorativa, un amore finito, una difficoltà familiare. Molto diffuso è anche l’alcolismo delle casalinghe, che iniziano a bere in solitudine, di nascosto da familiari ed amici, e terminano con lo sviluppare una vera e propria dipendenza.

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Alcolismo: come smettere?

Poiché l’alcolismo ha molte cause differenti, diversi sono anche i metodi per liberarsene. Il primo che viene alla mente è sicuramente l’iscrizione agli alcolisti anonimi: si tratta di un’associazione nata negli Stati Uniti negli anni ’30 ed adesso diffusa in tutto il mondo. Il metodo con cui gli alcolisti anonimi combattono la loro dipendenza è quello della terapia di gruppo, in cui ogni persona si presenta ad altri alcolisti, racconta i suoi problemi ed il modo in cui è caduto nella spirale dell’alcol. Di solito però questi gruppi sono composti da persone decisamente adulte (dai 40 anni in su) e difficilmente un ragazzo di 18-20 anni vorrebbe entrare a farne parte. Nel caso in cui l’alcolista sia un giovane o giovanissimo, la prima cosa da fare sarà di fornirgli delle alternative alla classica “ubriacatura del sabato sera”. Si dovrà quindi proporre delle attività differenti dalla solita serata al bar: un concerto, una partita di calcetto, un film, un gioco da tavolo a casa di qualcuno, una camminata notturna in montagna… tutte queste esperienze servono a far sì che il ragazzo (o la ragazza) capisca che ci si può divertire anche senza tenere un bicchiere pieno sempre in mano e che si può socializzare in ambiti diversi da un bar o da una discoteca (due classici luoghi dove l’alcol non manca mai).
L’alcolismo si può vincere quindi, ma non da soli. Parenti, amici e colleghi di lavoro dovrebbero cercare di assistere l’alcolista in questa sua battaglia, per far sì che torni ad essere una persona libera da una dipendenza che, in alcuni casi, può portare addirittura alla morte.


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