Agopuntura in medicina

L’agopuntura è una delle terapie della cosiddetta medicina alternativa, e consiste nell’inserimento di aghi sottili in determinate parti del corpo per dare sollievo e guarire alcune malattie. Originaria dalla Cina e largamente diffusa in Asia, la tecnica dell’agopuntura si basa sul presupposto che tutte le funzioni del corpo derivano da un flusso di energia chiamata “qi”, e tute le malattie hanno origine dall’interruzione di questo flusso. L’agopuntura interviene quindi per ripristinare il decorso di questa energia. Attraverso dei sottili aghi d’acciaio si interviene sui punti pungendoli o riscaldandoli, o anche applicandovi corrente elettrica. L’agopuntura in medicina è oggi largamente praticata, associata alla medicina occidentale e supportata da specialisti altamente preparati il cui scopo finale è raggiungere il benessere psico-fisico del paziente.

L’agopuntura funziona o no?

A discapito degli scettici che non credono nella tecnica dell’agopuntura, numerosi ricercatori e medici professionisti affermano invece che funziona davvero, e lo dimostrano attenti studi clinici ed esperimenti con pazienti che si sono sottoposti a questo trattamento. Dai risultati ottenuti si è evidenziato un netto miglioramento tra i pazienti trattati con l’agopuntura rispetto a quelli trattati con medicina tradizionale. Inoltre, si è rilevato che non c’è differenza tra agopuntura tradizionale e la sham, poiché il beneficio deriva dall’inserimento degli aghi in qualsiasi punto del corpo e non dalla loro applicazione solo nei punti stabiliti da quella tradizionale. Il dibattito se funziona o meno resta sempre aperto, poiché rimane il dubbio che il miglioramento sia frutto di un condizionamento psicologico, ossia dell'”effetto placebo”. L’unico punto su cui sono tutti concordi è che l’agopuntura non provoca alcun effetto nocivo alla salute, quindi a praticarla non si corre nessun rischio.

Patologie trattate con l’agopuntura

Pubblicità
loading...

Tra le patologie trattate con l’agopuntura primo fra tutti è il mal di testa cronico, poi l’artrite, dolori alla schiena e al collo, l’osteoartrite, difetti di digestione, e anche problemi legati allo stato psichico come l’ansia, la depressione, lo stress. Grazie alla moderna tecnologia è possibile dimostrare scientificamente i benefici apportati da questa tecnica orientale. Infatti, la risonanza magnetica permette di osservare le aree del cervello legate alla percezione del dolore, e l’esame doppler consente di controllarne il flusso sanguigno. Ulteriori studi recenti hanno permesso di curare il mal di schiena con l’agopuntura, e in alcuni ospedali americani viene utilizzata per alleviare gli effetti collaterali della chemioterapia. Anche negli stati depressivi l’agopuntura ha raggiunto risultati eccellenti, migliorando sensibilmente lo stato di salute dei pazienti.


Articoli che potrebbero interessarti

  • Parto cesareo vs parto naturale: che fare?Parto cesareo vs parto naturale: che fare?Troppe informazioni rendono spesso difficile oggi fare scelte consapevoli, specialmente quando si tratta di gravidanza e parto. Ma che fare al m...
  • La Sindrome di StendhalLa Sindrome di StendhalNon è l'unica patologia relativa all'arte L'arte, nel senso più ampio del termine in cui si fa rientrare la pittura come l'architettura, è solit...
  • Brucellosi: una zoonosi diffusa nel MediterraneoBrucellosi: una zoonosi diffusa nel MediterraneoUna zoonosi è una malattia che può essere trasmessa dagli animali all'uomo tramite ingestione, inalazione o contatto di qualsiasi tipo. Le zoonosi ...
  • La febbre tifoideLa febbre tifoideUn'altra malattia diffusa dove le condizioni igieniche sono scarse Tra le varie malattie da temere quando ci si accinge ad effettuare viaggi in ...
  • Telemedicina: Cos’è e prospettive di sviluppoTelemedicina: Cos’è e prospettive di sviluppoLa telemedicina è una modalità di monitoraggio dei pazienti in via sperimentale, in cui i parametri medici vengono monitorizzati direttamente a cas...
  • L’esantema criticoL’esantema criticoPiù nota come “sesta malattia” Ancora prima di frequentare l'asilo, tra i 6 mesi e i 3 anni, i piccoli di casa possono contrarre quella che viene ...

Tags: ,

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento