Metodo di studio

La scuola è cominciata da un po’ e ormai sono iniziate le prime interrogazioni e i primi compiti.
Se i vostri figli faticano a prendere bei voti (o anche ad arrivare solo alla sufficienza) forse c’è qualcosa che non funziona nel loro metodo di studio. Come migliorarlo con efficacia? A volte bastano pochi piccoli accorgimenti per riuscire a studiare meno ma meglio, ottenendo risultati positivi in tutte le materie! Vediamo quali sono i “trucchi” per ottenere un migliore metodo di studio.

Le strategie per un buon metodo di studio

Le strategie per un metodo di studio semplice ma al tempo stesso efficace sono sicuramente numerosissime. Ne abbiamo elencate alcune abbastanza semplici da applicare: niente schemi giganteschi, nessuna lezione privata, nessun computer, internet o lavagna elettronica… basta unire un po’ di buon senso ad una buona dose di impegno per ottenere risultati validi e, si spera, duraturi!

 

Spegnere il cellulare

Sicuramente è la cosa più difficile da proporre ad un adolescente di oggi, ma tenere il cellulare acceso
(o meglio: usarlo mentre si studia) è uno dei fattori che più rovina la preparazione di qualsiasi studentessa e studente. Concentrarsi richiede parecchio tempo e se si controlla il cellulare ogni cinque minuti si rischia di perdere la tanto desiderata concentrazione, ma non solo: si rischia pure di perdere una decina di minuti per rispondere ai vari messaggi ricevuti o, peggio ancora, di perdere mezz’ora iniziando la conversazione con qualche amico.
La soluzione? Poiché spegnere il cellulare è una richiesta quasi impossibile, si potrebbe suggerire alla persona che deve studiare di imporsi di controllare il telefono solo ogni 20 minuti circa.
Certo, si rischierà lo stesso di perdere 10 minuti ogni ora di studio, ma almeno si potranno creare dei “moduli” di concentrazione da 15 minuti circa che porteranno dopo un paio d’ore ad aver accumulato almeno un’ora di studio efficace.

 

Studiare con un amico o un’amica

Un tempo si riteneva che studiare con un amico o un’amica distraesse molto e che lo studio avesse bisogno di silenzio e solitudine. Purtroppo i cellulari hanno rovinato la tranquillità della solitudine, perciò un buon metodo di studio deve prevedere anche la presenza di altre persone. Ciò per due motivi:

  • l’altra persona può aiutare nello studio e renderlo meno pesante
  • Molto meglio distrarsi con un amico che sta studiando con te che con cento amici che troverai su internet! In questo caso forse sarà persino possibile spegnere (o controllare molto meno) il telefonino.

Scrivere riassunti o schemi

Sebbene esistano dozzine di ottimi libri di testo, per memorizzare più facilmente dei concetti, delle date, dei fenomeni storici, delle formule, la cosa migliore è… scrivere! Ovviamente scrivere a mano, in quanto alcuni studi hanno dimostrato come la connessione mente – mano coadiuva notevolmente il processo di memorizzazione. Inoltre rileggere degli appunti scritti con la nostra scrittura e no stampati ci permette di riconoscerli proprio come “nostri” aumentando ancor di più la memorizzazione degli stessi.
Riguardo l‘uso dei colori, la loro efficacia dipende molto dai gusti del singolo studente o studentessa: ci sono persone che riescono ad usare persino 6 colori differenti per sottolineare; a ognuno di essi attribuiscono una diversa funzione (ad esempio: rosso per le date, verde per i nomi, giallo per i concetti fondamentali, etc.). Altre persone invece usano solo la matita e magari aggiungono delle note a margine del testo. La scelta è vostra, l’importante è che il testo in questione sia un riassunto scritto da voi!

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Registrarsi mentre si ripete la lezione

Il vantaggio di registrarsi mentre si ripete la lezione studiata a scuola è dato dal fatto che la studentessa o lo studente può poi riascoltare la sua voce in cuffia mentre passeggia, mentre si reca a scuola, mentre attende un amico per un appuntamento. Questo tipo di studio passivo permette non solo di «rinfrescare» le nozioni studiate ma anche di analizzare la propria voce e le parole utilizzate quando si parla. In questo modo il discente può trovare le «criticità» (ossia gli errori) più comuni del proprio parlato (ad esempio usare troppo spesso la parola «tipo»). Un metodo di studio completo dovrebbe sempre utilizzare lo strumento della registrazione per far sì che lo studente apprenda ad autocorreggersi e a migliorare le proprie capacità espositive.

I piccoli accogimenti sul metodo di studio qui elencati sono solo una frazione delle varie tattiche utilizzabili per studiare meglio e più rapidamente. Provate a proporle ai vostri figli: magari non le utilizzeranno tutte, magari lo faranno solo saltuariamente, ma siamo convinti che dopo il primo voto positivo vorranno saperne di più e potranno magari elaborare altri metodi, assolutamente personalizzati, adatti alla propria personalità ed alla propria modalità di apprendimento.
Il risultato? Uno studio migliore e dei voti migliori!

 


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