Lavorare all’estero o in Italia? Paese che vai cv che serve!

Il periodo piuttosto difficile che sta vivendo l’economia italiana non può che ripercuotersi pesantemente sulla vita quotidiana dei singoli cittadini.

Ragazzi e ragazze che cercano lavoro non riescono, nella maggior parte dei casi, a trovare soddisfazione e risposta alle loro domande. I siti web che offrono opportunità lavorative sono spesso legati all’Università e, bene che va, offrono tirocini, spesso full time, gratuiti o al massimo con un rimborso spese di 300-400 euro in Società o Enti convenzionati.

È scontato dire che chi ha studiato, ha dato il meglio di sé prendendo magari una laurea col sogno di lavorare in un ambito ben specifico (quello da sempre desiderato o semplicemente quello che si pensava potesse dare più sbocchi lavorativi) rimane molto male nel vedere che prima di poter trovare veramente un lavoro degno di questo nome devono passare mesi, se non anni, di servilismo lavorativo; sempre che poi il “lavoro vero” arrivi sul serio.

Ai giovani in difficoltà si aggiungono poi tutti coloro che, perduto il lavoro a un’età più avanzata (oltre i 40-45 anni) perdono totalmente le speranze di poter rimpiazzare il vecchio impiego con uno nuovo.

Cosa fare dunque?

Per cercare di ottenere quella dignità lavorativa di cui chiunque dovrebbe aver diritto, giovani e meno giovani tentano di inviare a chiunque possa esserne interessato, il proprio curriculum vitae: ma come scrivere un buon cv? Cosa sottolineare e cosa omettere?

Non è facile scrivere il proprio curriculum con la sicurezza di intuire ciò che il potenziale datore di lavoro vuole leggervi. Per questo è spesso opportuno chiedere consiglio a chi, per mestiere, decide di aiutare coloro che sono alla ricerca di un lavoro mettendo a disposizione la propria competenza e la propria esperienza.

Molti giovani, (almeno il 35% di coloro che vivono in Italia e il 70% di coloro che già lavorano all’estero) secondo uno studio portato avanti dall’Ipsos su 565 studenti universitari italiani e 112 studenti universitari che hanno studiato all’estero, sono disposti a trasferirsi per trovare lavoro. Alcuni decidono di aprire un’attività in proprio all’estero, altri valutano l’idea di spostarsi in zone diverse dell’Italia, anche molto lontane dal loro luogo d’origine; la maggior parte decide di mandare il proprio curriculum vitae direttamente alle aziende che più suscitano speranza e purtroppo nella battitura di quei pochi fogli di carta, si rischia di cadere in gravi inconsapevoli errori che possono rendere vano tutto l’impegno messo nella propria ricerca lavorativa.

Pubblicità
loading...

Cosa si sbaglia nel redigere un curriculum?

Effettivamente non c’è qualcosa di assolutamente giusto o di sicuramente sbagliato da scrivere sul proprio cv. Tutto dipende da chi ne è il destinatario. Alcuni Paesi, in particolare quelli occidentali, vogliono leggere ambizione e voglia di mettersi in gioco in pochissime pagine, 1 o 2, gradendo anche una foto che dia loro l’immagine di chi è sicuro di sé e pronto a tutto per dare il meglio. Altri Paesi preferiscono dei toni più bassi, non amano le manifestazioni di vanto per ciò che si è fatto in passato (che comunque deve essere ben descritto in 4-5 pagine di curriculum vitae) e preferiscono non vedere fotografie per non incorrere in possibili accuse di discriminazione etnica in seguito ad un’esclusione del candidato.

Proprio per l’impossibilità, per i non addetti, di sapere tutto questo, è sempre consigliabile rivolgersi a chi può dare per ogni caso specifico il consiglio migliore per ottenere i risultati più apprezzabili sia in Italia che all’estero.

A chi rivolgersi?

Di consulenti che offrono il proprio aiuto per la stesura o la correzione del proprio curriculum vitae ce ne sono molti.

In particolare vi è un team di 4 persone che ha deciso di diffondere via web il maggior numero di notizie interessanti e soprattutto utili per coloro che cercando lavoro si trovano spesso a dover soccombere al fatidico “Le faremo risapere”.

Mediante dei video liberamente visualizzabili e la possibilità di contattare direttamente i consulenti, chiunque può chiedere informazioni e consigli su come scrivere il proprio curriculum e non solo.

Professione Hr è presente anche sui più famosi social network e i video si trovano facilmente su youtube, ma per una visione generale e completa dei servizi offerti dal team è consigliabile navigare direttamente sul loro sito sito web.


Articoli che potrebbero interessarti

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento