In forma in bicicletta

Alzi la mano chi non ha una bicicletta! Questo mezzo di locomozione è probabilmente il più diffuso nel mondo e possiede moltissimi vantaggi.

I vantaggi della bicicletta

costa poco: una bicicletta per adulto nuova parte da circa 90 -100 euro; se invece è usata il rezzo può scendere oltre la metà

• necessita di una manutenzione minima: al di là del gonfiaggio delle gomme ogni mese e di un controllo ai freni un paio di volte l’anno, la bicicletta non ha bisogno di manutenzioni particolari. Se poi si rompesse qualche elemento, i pezzi di ricambio (catena, sella, pedali, freni) hanno dei costi molto contenuti

• permette di spostarsi rapidamente: una persona abituata a muoversi in bicicletta può tranquillamente raggiungere i 25-30 km/h sul piano, praticamente la stessa velocità di un’auto in città, col vantaggio però di evitare tutti i problemi di traffico e gli eventuali sensi unici (che possono essere superati legalmente scendendo dalla bici e spingendola)

si parcheggia ovunque: a differenza dell’auto, virtualmente impossibile da parcheggiare nei centri urbani di metropoli come Roma o Milano, la bicicletta si parcheggia in un fazzoletto. Occupa meno della metà dello spazio di un motorino ed è “tollerata” dai vigili anche se si trova in aree non preposte al suo parcheggio.
mantiene in forma: diversi studi medici (ad esempio questo, dell’Università della Georgia)dimostrano che l’uso giornaliero della bicicletta migliora la resistenza muscolare e il benessere psicofisico.

Visti i numerosissimi vantaggi ci si potrebbe domandare perché il velocipede (questo il suo antico nome) non venga usato molto per gli spostamenti urbani, almeno in Italia…

 

Perché in Italia si usa poco la bicicletta in città

I motivi sono numerosi, elenchiamo qui i più importanti:

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Traffico intenso: pedalare in mezzo al traffico può essere molto stressante e pericoloso. Lo smog provocato da auto e camion nelle grandi città rende decisamente insalubre muoversi con un mezzo lento e aerobico come la bici: pedalare a media velocità necessita di un ricambio continuo d’aria, ma l’aria inquinata non è certo la più adatta per la salute del ciclista! A ciò si aggiunge il rumore dei motori e dei clacson, che rende stressante anche una semplice passeggiata di pochi minuti. “Last but not least”, gli incidenti! La possibilità di essere investiti nel traffico cittadino è altissima ed è forse il motivo principale per cui chi abita a Torino, Milano, Roma, Napoli ed altre grandi città ha abbandonato ogni speranza di usare la bicicletta per recarsi a scuola o al lavoro.

Assenza di piste ciclabili: il fatto che una città sia molto grande non significa che non sia attraversabile in bicicletta! Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, ha una popolazione che sfiora il milione di abitanti ma la maggior parte di essi riesce a muoversi ogni giorno in bicicletta. Perché? La risposta è semplice: piste ciclabili! Praticamente tutte le città del Nord Europa possiedono dei percorsi esclusivamente riservati ai velocipedi. Si tratta di percorsi protetti su cui le macchine non potranno mai passare. Amsterdam, Rotterdam, Copenaghen sono solo alcune delle grandi città in cui si va al lavoro in bicicletta, perché non prendiamo esempio da loro?

Pregiudizi culturali: in un paese come il nostro, patria di marchi automobilistici storici come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Bugatti, l’idea di usare un mezzo a pedali è sempre stata vista come una scelta da “perdenti”. Anche fra i giovani, purtroppo, chi si muove in bicicletta anziché in moto o motorino è spesso visto come uno “sfigato”. Mentre in Nord Europa un manager, anche affermato, non ha alcun problema nel recarsi al lavoro in bicicletta, un dirigente italiano aborrirebbe all’idea e riterrebbe che una macchina con autista sia uno status irrinunciabile per una persona del suo rango.

Paura del clima: avete mai notato come bastano quattro gocce di pioggia per mandare nel panico i passanti di qualsiasi città italiana? È sufficiente una pioggerellina leggera per far aprire dozzine di ombrelli e, nel caso l’ombrello non ci sia, per far rifugiare sotto i portoni decine di persone. Non parliamo poi di andare in bicicletta! Il clima relativamente rigido dell’inverno italiano, la pioggia, il vento, sono elementi che portano molte persone a preferire la comodità di un’auto chiusa. Se però torniamo a guardare al Nord Europa, vediamo come adulti, mamme, bambini si muovano in bicicletta anche con vento e pioggia (che in quei luoghi abbondano) e non temano nemmeno le basse temperature. Come riporta il famoso detto: “non esiste un cattivo tempo ma solo cattivo abbigliamento”.

Nella seconda parte di questo articolo parleremo dei trucchi per usare la bicicletta in sicurezza anche in città e vi spiegheremo tutti i modi per restare in forma in bicicletta.


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