La dieta chetogenica (seconda parte)

Continua il nostro articolo sulla dieta chetogenica (la prima parte la troverete qui)

La dieta chetogenica in dettaglio

Premettendo che non esiste una sola dieta chetogenica, possiamo dire che la maggior parte di esse sono caratterizzate da questi fattori:

• La dieta presenta un basso contenuto di carboidrati (si tratta di una dieta “Low carb”, quindi)
• La dieta presenta un basso contenuto di calorie
• La dieta presenta un alto contenuto di proteine e di lipidi

Ma cosa possiamo e non possiamo mangiare se vogliamo dedicarci ad una dieta chetogenica? Come abbiamo detto in precedenza ciò che conta in questa dieta è di raggiungere il prima possibile lo stato di chetosi, che va poi ovviamente mantenuto per senza soluzione di continuità o quasi. Per prima cosa quindi si dovranno bandire gli alimenti ricchi di carboidrati; si potranno accettare quelli con una quantità minima di carboidrati e nutrirsi a più non posso di quelli che ne sono privi.

Per fare un rapido riassunto, gli alimenti accettati sono quindi:

• La carne, il pesce e le uova
• Le verdure
• I grassi e gli oli
• I formaggi

Gli alimenti che invece si devono evitare sono:

• La frutta
• I dolci
• Le bibite zuccherate
• Le patate e i cereali
• I legumi
• … e ovviamente la pasta!

Va da sé che per un italiano risulterà davvero difficile privarsi dell’ultimo alimento citato: la pasta in Italia è presente in centinaia di varianti e farne a meno per più di un mese o due richiede davvero un notevole sforzo, soprattutto se si è dei “pastari” purosangue! Da questi dettagli capiamo che la dieta chetogenica non è certo stata concepita in Italia e ne consegue che ogni regime dietetico può essere adottato più o meno facilmente non solo in base alla volontà della persona a dieta ma anche in base alla zona geografica in cui si vive. Tagliare del tutto i carboidrati della pasta, in Italia, è perciò quasi impossibile e si dovrà quasi sempre accontentarsi di ridurli, magari mangiando pasrta non più di una volta o due la settimana.

Va comunque ricordato che i carboidrati non sono completamente vietati: secondo la dieta chetogenica è comunque possibile assumere circa 50 grammi di carboidrati al giorno, perciò il vostro mezzo piatto di pasta fatevelo pure!

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Andando a vedere i dettagli della dieta, la maggior parte dei siti dedicati alla dieta chetogenica affermano che l’energia giornaliera dovrebbe essere tratta per oltre il 70% dai grassi, per il 25% dalle proteine e solo per il 10% dai carboidrati. Possiamo tranquillamente affermare che una dieta simile è davvero in antitesi con quella mediterranea e si riesce quindi a comprendere la perplessita, se non addirittura la contrarietà, di molti medici di fronte ad un regime alimentare del genere, che si basa quasi interamente sul mantenimento della chetosi.
Ma come possiamo capire se “stiamo facendo abbastanza”? Ovvero, quali sono i dati da analizzare per capire se si è in chetosi?

Quando si raggiunge la chetosi?

Purtroppo per essere certi di aver raggiunto la tanto agognata chetosi si dovrà necessariamente rivolgersi ad una clinica in cui richiedere alcuni test, fra cui:

• un test del sangue (come misuratore ematico dei chetoni)
• un test del respiro (pare che i chetoni si possano “contare” anche dall’alito!)
• un test dell’urina

Gli esperti in dieta chetogenica affermano però che esistono alcuni sintomi che possono far riconoscere il raggiungimento della chetosi, anche se va detto che non si tratta di sintomi positivi. Essi infatti sono:

• una forte riduzione dell’appetito
• una stanchezza nelle diverse fasi della giornata
• una fastidiosa sensazione di sete

 

Dieta chetogenica: ne vale davvero la pena?

La dieta chetogenica ha ottenuto grande visibilità soprattutto grazie a testimonial famosissimi come l’attrice Gwyneth Paltrow e il personaggio televisivo Kim Kardashian. Possiamo tranquillamente dire che se la Kardashian aveva bisogno di perdere qualche kiletto, la Paltrow era invece in splendida forma, merito probabilmente di una genetica differente, certo, ma anche di un’alimentazione diversa (Gwyneth Paltrow ha infatti uno stile di vita decisamente più europeo rispetto alla Kardashian!).
Va inoltre ricordato che sebbene la dieta chetogenica possa effettivamente far diminuire rapidamente il peso corporeo può provocare un indebolimento dell’organismo e renderlo facile preda di malattie di vario genere. Concludendo: vale davvero la pena di rischiare di ammalarsi per perdere peso così in fretta? La parola va a voi!


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