Indigestione: quando il cibo staziona nello stomaco troppo a lungo

Sono tante le persone convinte di poter digerire qualsiasi cosa: pranzi pantagruelici, qualsiasi tipo di cucina etnica, grassi e fritti a volontà. In alcuni casi si è davvero così fortunati da riuscire a sostenere grandi quantità di cibo anche più volte a settimana senza riportare alcun fastidio, ma un gran numero di persone ha però subito, almeno una volta nella vita, i sintomi di una bella indigestione.

Cos’è l’indigestione? Come si presenta?

L’indigestione è un disturbo acuto che si manifesta con sintomi vari, ma tutti localizzati nella parte superiore dell’addome: tra lo sterno e l’ombelico. Sono difficoltà relative al funzionamento dello stomaco e le cause possono essere di varia natura.
Qualsiasi sia il motivo scatenante, la sintomatologia comprende solitamente estremo gonfiore addominale, sensazione di pienezza eccessiva, pirosi gastrica (il ben conosciuto bruciore di stomaco), spesso nausea, malessere generale e, a volte, vomito.

Solitamente se si parla di indigestione ci si riferisce a un evento puntuale che dura per un giorno o poco più, ma esistono casi in cui l’indigestione rischia di cronicizzarsi e in questo caso prende il nome di dispepsia (difficoltà a digerire).

Quali sono le cause dell’indigestione?

L’indigestione è il sintomo che qualcosa, a livello della digestione dello stomaco, non va come dovrebbe. I motivi possono essere diversi, ma nella maggiorparte dei casi la causa scatenante è un’alimentazione sbagliata.
Se qualsiasi stomaco può sopportare un pranzo particolarmente abbondante, superare certe dosi di cibo potrebbe dar luogo a un’indigestione durevole per tutto il giorno e probabilmente anche la notte; in particolar modo se si tratta di alimenti molto grassi o fritti, già normalmente più difficili da digerire. Molte persone hanno difficoltà a digerire le spezie, quindi i ristoranti indiani o cinesi potrebbero creare dei problemi, ma bisogna sottolineare che non sono tanto le spezie di per sé a provocare l’indigestione, quanto il fatto di non essere abituati a ingerire spezie diverse da quelle poche che ancora resistono alla cucina italiana (come il basilico o il rosmarino).

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In alcuni casi il problema non insorge invece a causa della quantità del cibo, ma a causa di disturbi fisiologici: difficoltà nella produzione di succhi gastrici, malfunzionamenti del cardias, la valvola dello stomaco, o altri problemi riguardanti lo stomaco.
Questo tipo di difficoltà è maggiormente presente in coloro che sono soliti bere molto alcool e/o fumare abitualmente.

Cosa fare in caso di indigestione?

Se il disturbo è temporaneo, l’unica cosa da fare è aspettare che passi e se è necessario assumere qualche farmaco contro il bruciore o l’acidità di stomaco e contro la nausea. Riposarsi (ma non sdraiarsi!) è sempre un buon consiglio ed ovviamente è bene evitare di ingerire qualsiasi cosa, eccezion fatta per qualche tisana digestiva che può invece apportare dei sensibili giovamenti.
In molti casi i cosiddetti rimedi della nonna sono infatti dei fantastici coadiuvanti della guarigione; anche il noto “canarino” (una tisana prodotta facendo bollire per qualche minuto degli spicchi di limone, buccia compresa, in una tazza d’acqua e dolcificata infine con un cucchiaino di zucchero) in alcuni casi può risolvere il problema in un tempo relativamente breve. Altre volte menta e cumino possono offrire un certo aiuto o, se si è certi di aver veramente esagerato con i grassi, genziana e finocchio sono ottimi alleati.

Queste tisane sono utilizzabili anche se il problema della digestione non è puntuale, ma cronico. Una tazza di tisana di finocchio sgonfia e tutte le erbe amare facilitano la digestione e depurano il fegato.
Ovviamente se il problema persiste è opportuno rivolgersi al medico che, con le visite e gli esami adeguati, può identificare in un problema fisiologico o psicologico il disturbo di digestione.
Sono infatti molti i casi in cui è lo stress, il malessere psicologico o l’ansia eccessiva ad essere causa della dispepsia. In questi casi anche alcune tecniche di rilassamento possono essere determinanti per riuscire ad avere di nuovo un corretto approccio con i pasti quotidiani.


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