I benefici della cipolla

Come godere dei benefici della cipolla ed evitarne una fastidiosa conseguenza

Ogni volta che ci si cimenta nella preparazione di una nuova ricetta ci si imbatte nell’annoso dilemma: usare la cipolla? Beneficiare dei suoi elementi nutritivi? Oppure rinunciare a quel tocco di sapore in più per evitare quella fastidiosa alitosi che solitamente si cerca di nascondere (non sempre riuscendoci!) con chewingum e caramelle?

Prima di prendere una decisione è forse opportuno conoscere meglio questa pianta e le sue proprietà assolutamente salutari.

La pianta della cipolla: caratteristiche e diffusione

La cipolla (Allium cepa L.) fa parte della famiglia delle Liliaceae, è un pianta biennale e originaria dell’Asia Occidentale, ma è oggi coltivata in tutto il mondo e anche in Italia sono molte le Regioni che ne producono grandi quantità (Emilia Romagna, Puglia, Sicilia Campania e Calabria, con le famosissime cipolle di Tropea). Ne esistono molte varietà diversericonoscibili anche a occhio nudo per il colore della sottile buccia esterna che può andare da bianco al dorato, al violetto o al rosso; ma ognuna ha delle ottime caratteristiche nutrizionali, anche se solitamente le cipolle rosse hanno un sapore leggermente più aromatico delle bianche.

Dal punto di vista nutrizionale le cipolle contengono tantissimi sali minerali e una gran quantità di vitamine, per questo sono da sempre usate come parte fondamentale di zuppe e sughi sin dai tempi dei nostri nonni; sono anche ricche di oligoelementi come ferro, zolfo, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo e di flavonoidi ad azione diuretica.

Tra le varie sostanze presenti nella “polpa” delle cipolle ve ne sono alcune colpevoli di rendere difficile la preparazione di qualsiasi piatto si voglia cucinare: le alline, che nel momento in cui la cipolla viene affettata libera delle sostanze volatili fortemente irritanti per gli occhi, causa di copiose lacrime. Sono molti i consigli che circolano per evitare l’irritazione: tenere la cipolla sott’acqua mentre si affetta o farla stare in freezer una decina di minuti prima di tagliarla, ma forse la protezione con un paio di occhiali a lenti grandi è il metodo più funzionale, anche se il più eccentrico.

Cosa fare per l’alito cattivo?

Quello dell’alitosi è il motivo che più degli altri inibisce le persone nel momento di scegliere un buon pasto ricco di cipolle, specialmente nel caso in cui al pranzo seguano degli appuntamenti importanti; ma esiste un metodo per attutire il fastidioso effetto dell’ortaggio? Anche in questo caso i “consigli della nonna” sono molti: bere molti liquidi, masticare il basilico o altre erbe aromatiche, mangiare una punta di senape, tenere in bocca uno o due chiodi di garofano, lavarsi i denti e strofinare con lo spazzolino anche la lingua. C’è da sottolineare che l’alitosi dipende anche dal grado di cottura della cipolla: le fettine crude, ottime in un’insalata fresca o per condire dei fagioli cannellini, hanno un effetto ben più incisivo rispetto a quelle ben cotte di un sugo o di una frittata.

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Probabilmente non c’è un modo efficace al 100% di eliminare il problema dell’alito cattivo (che è anche un problema individuale che dipende dal tipo di digestione di ognuno), ma le capacità nutritive di questo alimento ne rendono quasi impossibile la totale rinuncia.

Come usare la cipolla?

Oltre che per nutrirsi, la cipolla viene utilizzata anche come “cura naturale”, come coadiuvante per patologie specifiche e per alcuni disturbi stagionali. Sembra che la cipolla sia undiuretico e antidiabetico naturale e soprattutto un antibatterico e disinfettante, quindi in grado di prevenire e sveltire il processo di guarigione delle influenze stagionali; in particolar modo, tritarne una quantità tale da farne una pasta densa, può lenire il dolore e disinfettare gola e vie aeree nei casi di faringiti e laringiti (ahimé, è necessario sopportarne il sapore intenso, ma quale medicina ha un buon sapore?).

Se invece la cipolla viene utilizzata per il mero gusto di un buon piatto vi è una vasta gamma di ricette tra cui scegliere; se ne può cuocere una intera con poca acqua, sale e timo fino a quando si ammorbidisce abbastanza da unirla all’uovo e farne una frittata e per chi ama l’agrodolce si possono sbucciare delle piccole cipolle piatte intere da mettere in una grande padella con un bel po’ d’acqua che le possa ammorbidire durante la cottura a fuoco vivace, aggiungendo poco prima del completamento un cucchiaio di zucchero e mezzo bicchiere di aceto balsamico si otterranno delle cipolle in un leggero sugo denso agrodolce adatto ai palati che amano i gusti più ricercati.


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