Cibi OGM

Il cibo è da sempre fonte di vita soggetto spesso a continue evoluzioni legate sia all’ambiente che all’introduzione di nuove culture e informazioni scientifiche. Negli ultimi anni si è spesso parlato di cibi OGM, ossia di alimenti geneticamente modificati tramite tecnologie avanzate e delle nuove tecniche di produzione introdotte da questo sistema, ma c’è ancora molto scetticismo al riguardo. Le fasi della sperimentazione sono alla continua ricerca di nuove conoscenze sull’utilizzo degli OGM, che fanno sorgere molti dubbi sui danni e pericoli che possono provocare al nostro sistema immunitario.

Vantaggi e svantaggi dei prodotti OGM

I benefici dei prodotti OGM che si ipotizza possono apportare nella società sono una maggiore produttività e un migliore apporto nutrizionale sugli alimenti, che aiuterebbero l’uomo a prevenire e a curare diverse malattie. L’utilizzo di pesticidi e di tecniche speciali per combattere i parassiti è un metodo altamente mirato per realizzare un prodotto finale di qualità migliore e che sia in pieno rispetto con l’ambiente, ma l’introduzione di elementi transgenici può apportare cambiamenti nell’ecosistema e reazioni indesiderate nel metabolismo. La manipolazione di geni finalizzata allo scopo di produrre maggiori quantità di risorse alimentari con un migliore quantitativo nutrizionale si scontra con la paura di un disastro di proporzioni enormi a danno della salute collettiva, col rischio di alterare le funzioni biologiche umane. Si è rilevato da alcuni studi condotti in Germania che l’erbicida Roundup, introdotto nella coltivazione di mais e soia, ha causato problemi negli organi riproduttivi e lo sviluppo di forme tumorali nelle ghiandole linfatiche. L’insorgere di dubbi e preoccupazioni ha rallentato l’introduzione del sistema degli OGM, cercando di raggiungere una maggiore conoscenza e sperimentazione che assicuri l’innocuità dei prodotti. D’altra parte, le aspettative di maggiore resistenza e minore utilizzo di pesticidi sono state deluse, poiché è stato accertato che non corrisponde a realtà, invece si è verificato un’insorgenza di malattie nuove con sintomi sconosciuti in continuo aumento.

Riconoscere i prodotti OGM

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Come facciamo a riconoscere i cibi OGM? Spesso siamo convinti di non averne mai mangiato, e magari abbiamo messo sulla nostra tavola cibi OGM senza saperlo! Già da moltissimi anni il frumento OGM è stato immesso sul mercato, così come la soia e il mais che spesso noi consumiamo, e anche il lievito, segale, orzo, piselli, pomodori e tanti altri prodotti saranno immessi sul mercato e neanche ci accorgeremo di comprarli. Si, perché la direttiva europea stabilisce che una trasformazione transgenica non ha obbligo di introdurre l’etichetta né di apportare alcuna segnalazione se il prodotto contiene meno dell’1% dell’equivalente modificato, e dunque effettivamente, sotto questa soglia non sappiamo con certezza quali siano gli alimenti OGM. Il fatto è che essi sono contenuti anche nei prodotti realizzati artigianalmente, poiché già dall’origine il prodotto utilizzato per impastare o cuocere è già di per sé geneticamente modificato. Una dimostrazione a portata di mano è proprio quella del frumento e del latte che causano sempre più intolleranze, e naturalmente si presume che siano dovute alla modificazione che essi hanno subito, provocando altre allergie e altre manifestazioni di sintomi vari e causando danni all’organismo. Nuove normative europee potrebbero cambiare per dare più certezze e conoscenze al consumatore, che ha tutto il diritto di fare un acquisto responsabile.


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