Bere acqua in bottiglia o dal rubinetto?

Innanzitutto chiariamo un equivoco partendo dal quale tanti operano la fatidica scelta: le acque comunali non contengono sostanze dannose, tutt’altro: anzi, esse vengono depurate per renderle potabili nel caso in cui originariamente non lo siano e, per legge, quattro volte all’anno devono venire analizzate; i risultati delle analisi ovviamente sono di pubblico dominio.

Il sapore di cloro che a volte si sente bevendo l’acqua del rubinetto, effettivamente non proprio gradevole, è dovuto all’azione depurante di questo elemento. È il prezzo da pagare quindi per un’acqua priva di sostanze nocive, che possiamo scontarci con l’utilizzo di una caraffa filtrante, che lo trattiene, oppure bevendo l’acqua del rubinetto dopo un po’ di tempo che è uscita.

Di certo a volte possono capitare incidenti che incidano negativamente sulla composizione dell’acqua comunale ma essa deve venir sempre monitorata dalle autorità competenti affinchè non si superino mai in tal senso i livelli di guardia. Ma di certo questa è l’eccezione che non costituisce affatto la norma.

Anche l’acqua in bottiglia presenta ampie garanzie, dal momento che l’acqua minerale sgorga pura dalla sorgente. Inoltre, tutte le aziende del settore ogni anno devono comunque analizzare le proprie fonti e mandare la conseguente autocertificazione al Ministero competente.
Se la composizione delle acque comunali è reperibile sul sito internet dall’amministrazione, quella delle acqua in bottiglia è ovviamente impressa sull’etichetta. Chiunque nutra dei dubbi sulla qualità dell’acqua che beve può quindi informarsi in questa maniera, soprattutto se necessita o di assumere o al contrario di depennare determinate sostanze che possono esservi presenti.

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Appurato che entrambe le acque sono monitorate e quindi ugualmente non nocive per la nostra salute, ecco che possono allora entrare in gioco altri fattori. Le acque comunali incidono sicuramente di meno sul bilancio e quindi chiunque voglia contenere i costi può benissimo farne uso. Esse hanno anche un impatto ambientale decisamente più contenuto, dal momento che non devono venire trasportate né imbottigliate (e ciò vale soprattutto per le bottiglie di plastica). Quindi chiunque voglia fare una scelta eco-sostenibile può ugualmente optare per questa opzione.

Ma questa è appunto una scelta che si basa su fattori secondari poiché – è bene ripeterlo – la salute non è a rischio in alcun caso.


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