L’avocado: un frutto da usare come un ortaggio

L’avocado: un frutto da usare come un ortaggio

Se ananas, noce di cocco e datteri si possono trovare nei supermercati ormai da molti anni, ci sono altri frutti esotici che invece sono stati offerti alla popolazione più recentemente; tra questi spicca l’avocado (Persea americana Mill.) , che con la sua forma di grande pera non ha un aspetto particolarmente accattivante, ma ha ormai conquistato il gusto e le tavole di molti cittadini italiani.

Le caratteristiche della pianta

L’avocado è un albero decisamente grande (può raggiungere anche i 20 metri), originario dell’America centrale e oggi diffuso anche in America Latina, California e Florida; è sempreverde e ricco di grandi foglie e piccoli fiori poco appariscenti.

L’albero non è fortemente produttivo e questa è forse una delle cause del prezzo medio-alto a cui è possibile acquistarne i frutti. Fortunatamente le dimensioni di quest’ultimo fanno sì che ne basti uno solo per ottenere una buona quantità di prodotto elaborato.

Esistono in natura 3 varietà geografiche della pianta: la messicana, la guatemaltese e la antillana che presentano piccole differenze relativamente alle foglie, verdi nelle prime due e violette nell’ultima e al profumo, che nella messicana assomiglia a quello dell’anice.

Da queste 3 varietà l’uomo ha nel tempo ottenuto, mediante meccanismi tradizionali e naturali, frutti diversi, ma ugualmente buoni e ricchi di proprietà; i più comuni sono gliEttinger e i Fuerte, mentre il Nabal è il più delicato tra tutti, il migliore dal punto di vista del sapore sembra però che sia l’Hass, caratterizzato da un colore decisamente più scuro.

Le proprietà del frutto

Basta aprire il frutto in due con un coltello per poter godere del suo profumo dolciastro e per osservare la pastosità della polpa.

Le ricerche effettuate recentemente sulle proprietà dell’avocado hanno portato alla luce la presenza importante di grassi, specialmente gli insaturi, di cui il frutto è costituito almeno per il 10-30%, questa presenza lo rende un frutto particolarmente adatto a chi soffre di colesterolo, in quanto i grassi insaturi sono in grado di aumentare il colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono contrastando parallelamente il deposito sulle arterie di quello cattivo; in questo modo è anche un ottimo elemento di prevenzione di arteriosclerosi e malattie simili derivanti dall’accumulo di grassi sulle pareti dei vasi sanguigni.

Sembra inoltre che la ricca presenza di Omega-3 possa far sì che il suo utilizzo periodico abbia un un ruolo importante nella prevenzione delle forme degenerative di alcune malattie cognitive come il Morbo di Alzheimer o la sindrome bipolare.

avocado bellezzaLe buone quantità di vitamina A, vitamina E e di fitonutrienti capaci di contrastare la presenza di radicali liberi lo rendono anche un alimento fondamentale per la bellezza: la pelle, i capelli e le unghie risulteranno più belli e luminosi grazie a delle maschere realizzate con l’avocado o anche con l’assunzione per via alimentare.

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Anche coloro che vogliono prevenire l’osteoporosi o coadiuvare una terapia farmacologica contro l’artrosi o l’artrite, possono gustare periodicamente piatti a base di avocado, che grazie alla vitamina D in esso contenuta favorisce l’assorbimento del calcio.

Come si mangia l’avocado?

Nell’America Latina l’avocado viene usato più o meno come le nostre olive; la presenza di grassi e oli permettono un condimento naturale e sano, oltre che piacevole al gusto.

Spesso piccoli cubetti di avocado vengono uniti all’insalata (ottimo l’accostamento con i cetrioli) e con un modesto pizzico di sale e pepe non sarà assolutamente necessario aggiungere l’olio.

Chi vuole tentare qualcosa di più sfizioso può frullare il frutto con un po’ di sale, una carota leggermente scottata (per renderla più morbida) del peperoncino e poco prezzemolo (o anche rosmarino); in questo modo si ottiene una delicatissima e nutriente crema ottima per condire la pasta o da spalmare sul pane per degli sfiziosi antipasti, meglio se ornati con mezzo pomodoro pachino appoggiato su ogni fetta.

Il sapore dolce del frutto lo rende poi adatto anche a coloro che prediligono i dessert e che possono trovarsi a gustare una spuma di avocado e pistacchio al termine di un pranzo raffinato.

Nonostante le portentose qualità dell’alimento è opportuno non dimenticare che la ricchezza di grassi lo porta ad avere circa 230 Kcal per 100 gr, cosa che non lo rende certo dietetico, ma il buon consiglio da seguire è sempre lo stesso: a meno di patologie o di casi di obesità, qualsiasi alimento può essere consumato in modo equilibrato e in armonia con gli altri elementi del pasto.


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